Un’indiscrezione: il Congresso nazionale del Partito Socialista si terrà il 21 e il 22 giugno, preceduto dai congressi sezionali provinciali e regionali.
Uno dei punti fondamentali dei congressi locali che precederanno l’evento di giugno è che vi sarà presentato un documento che spiegherà se il Congresso sarà unitario o mozionato, tecnicismo sublime che lasciamo ai vostri commenti di esperti addetti ai lavori di indagare per i lettori più novizi.
Per ora, solo una domanda, ovvia ma appassionante come poche: chi deve essere il nuovo Segretario?
Per continuità politica propongo Krusty il Clown o Introna, fate un po’ voi chi fa più ridere
io scego Sbirulino, da bambino mi faceva sognare. chissà se da grande…
Sarà preceduto, il congresso nazionale, dai congressi regionali provinciali e sezionali. Si sono ricordati dell’esistenza delle sezioni?
In una cosa, i vertici, sono stati capaci: auto costringersi a ripartire dal basso, una volta portato in basso il partito, svendendolo al continuo ribasso.
Il congresso potrà anche essere “mozionato”, di certo non sarà “emozionato”.
Abbiamo nel carniere, una diecina di teste di serie, che si presenteranno al congresso armate di tutto punto, o per meglio dire, lancia in resta, per la leadership, del de cuius. Poi ci sarà chi non si vorrà pesare per tessere (perché la costituente è nata morta), chi vorrà farle valere ( perché di tessere ne ha tante), e chi , povero lui, pensa ancora che le idee valgano qualcosa, seppure in presenza di tali ceffi ( o sgherri che dir si voglia). Di certo non sarà un nuovo Midas, ben altri luoghi, questi “ameni” compagni di viaggio, ci hanno fatto frequentare per molto tempo.
Più che un congresso, quindi, lo immagino, una prova generale per le provinciali del 2009 e le Europee. Si cerca un posto al sole in questi desolati tempi bui. Conterà ancora una volta assurgere a generali, pur senza truppe. Ho espresso un voto utile, ho votato PS, per dei compagni inutili, vedi i capolista nonché candidato premier.
Resta il fatto che il nostro inno, è in assoluto il più bello nel panorama politico internazionale, ma per troppo tempo lo si è cantato stonando alla bell’e meglio.
Comincia con una frase che i vertici ignorano: ” Siamo dei lavoratori….” ne conoscono pero il seguito: ” la la la la la la la.” I più esigenti ci mettono il trallallero.
P.S. Ma Boselli si presenta dimissionario?
Saluti cantati
Daniele Marsano
Classe 1966 Reduce
Casi compagni,
perchè non cercate di abbandonare il tono di sufficienza sempre ipercritico e fate uno sforzo di entrare nel vivo del problema?
Cominciando a interrogare se stessi e cercare di capire se nella società c’è ancora una domanda di socialismo liberale da coltivare e su quali temi.
Altrimenti si compie lo stesso errore di chi vorrebbe fare un Congresso solo per la autoconservazione di un gruppo dirigente, poco importa come si chiami.
E si fa lo stesso errore di chi per anni, troppi anni è rimasto fuori a guardare (qualche volta trovandosi dall’altra parte!), forse a godere degli errori o delle insufficiensze altrui, che ci sono state, senza metterci neppure la faccia.
Coraggio compagni, non è tempo nè di scherzare tanto meno di iper-criticare: è tempo solo di piegare la schiena e di agire, per chi ci crede.
Chi non ci crede farebbe meglio a tacere.
Un saluto
Gianvito Mastroleo
Caro compagno Mastroleo, a Bari, lo Sdi + qualche cooptato continuano a fare riunioni carbonare, senza che i compagani pugliesi sappiano niente. Tu sei informato? O ci considerano dei marrani? Il segretario non può uscire dalle maniche dei consiglieri regionali, sarebbe la fine. Purtroppo al peggio non c’è mai fine.
Non solo è informato ma si riunisce insieme a loro, ai delegati scelti da loro…Chi può dare fastidio non è invitato. Poi si meravigliano del risultato elettorale!