Archivio per giugno 2008

Verso il Congresso Fondativo

di Bobo Craxi e Biagio Marzo

Il Partito socialista terrà dal il 4 al 6 luglio, a Montecatini, il Congresso fondativo che chiuderà il lungo e travagliato periodo della Costituente. In mezzo ci sono state le elezioni politiche dal risultato disastroso: i socialisti non hanno alcuna rappresentanza parlamentare. Non solo loro, ossia i riformisti, ma tutta la sinistra massimalista si trova senza rappresentanza. Una vicenda che è destinata a lasciare un segno indelebile nella democrazia parlamentare italiana, un triste presagio per il carattere negativo che incombe sul pluralismo politico di un Paese che ha fatto della varietà di opzioni politiche e di culture la forza della propria democrazia.

A Montecatini, il Ps dovrebbe saper scongiurare l’ora fatale, riflettendo sugli errori tattici di una piccola formazione politica, sapendo ereditare il meglio della tradizione politica del Psi che, per oltre un ventennio, seppe dettare l’agenda politica ed anticipare i temi che oggi sono all’ordine del giorno nella vita politica italiana. Ovviamente, per lanciare una sfida riformista convincente e per modernizzare veramente il sistema Italia ci vuole il coraggio di Icaro, evitando di commettere il mortale errore di volare troppo vicino a ciò che lo penalizzerebbe, il conservatorismo e il massimalismo. Continua a leggere ‘Verso il Congresso Fondativo’

La visibilità dei socialisti, con Veltroni che traballa

veltroni

di Gianni De Michelis

E’ bastata una settimana e la situazione politica italiana è cambiata completamente. Addio CaW, addio dialogo tra maggioranza e opposizione, si torna al muro contro muro, ai girotondi e alle proteste di piazza.

Di un tratto un Veltroni sempre più traballante ed ormai apertamente contrastato da Parisi, è costretto a capovolgere l’impostazione con cui aveva sinora guidato il PD e a ripiegare sulle posizioni di Di Pietro; capiremo meglio nei prossimi giorni la ragioni reali che hanno indotto Berlusconi a cambiare il suo approccio e di converso obbligato Veltroni a non sottrarsi alle sirene giustizialiste che ovviamente non sono riconducibili solo a settori particolari della Magistratura.

Questo repentino e spettacolare cambiamento di quadro, apre però contemporaneamente nuovi scenari e nuove opportunità anche per altri attori politici fino ad oggi in qualche modo in sofferenza ed in affanno rispetto alla prospettiva apparentemente inevitabile della riduzione a due della scena politica italiana. Continua a leggere ‘La visibilità dei socialisti, con Veltroni che traballa’

Risposte alla crisi dell’editoria

di Biagio Marzo

L’editoria vive un periodo tra i più travagliati della sua storia recente. Ha toccato il suo punto critico a marzo, tuttavia, i mesi successivi non sono stati rose e fiori. Ossia i titoli dei gruppi editoriali non hanno avuto una fase rialzista, in Piazza affari. Anzi tutt’altro.

Una situazione di cui il colosso italiano Rcs Media Group sta pagando un prezzo altissimo. Di conseguenza, il quotidiano diretto da Paolo Mieli sta vivendo una stagione non felice in tutti i sensi. Ma andiamo con ordine.

Mentre il titolo Rcs è andato giù, (il bilancio è in rosso e ciò ha fatto rizzare i capelli del management e dei soci, dopo quattro anni di conti, tutto sommato, buoni), il consiglio di amministrazione si è dovuto riunire a tamburo battente, con una convocazione straordinaria, per fare una ulteriore riflessione sulla crisi. Il senso della riunione è stato, diciamo, responsabile senza creare alcun allarmismo di sorta. Tuttavia, c’è ben altro: dietro le linee strategiche, fissate a suo tempo, c’è una riduzione dei costi, con tagli massicci del personale. Continua a leggere ‘Risposte alla crisi dell’editoria’

I De Michelis boys

di Biagio Marzo (da L’Opinione del 17 giugno 2008)

Renato Brunetta è stato, per più di un anno, il direttore dell’Opinione. Per un quotidiano di nicchia come il nostro, è un fatto importante così come non passa inosservato che proprio lui è il più popolare ministro del governo Berlusconi. Peraltro, Brunetta fa parte di quella schiatta socialista a cui fanno capo Franco Frattini, Maurizio Sacconi e Giulio Tremonti. Già alla formazione del governo dicemmo su questo giornale che i socialisti erano stati preferiti agli ex democristiani che avevano fatto, fino allora, all’interno della coalizione di centrodestra, il bello e il cattivo tempo. Continua a leggere ‘I De Michelis boys’

Biagio Marzo risponde a Paolo Bagnoli

Segue una risposta dell’on. Marzo all’articolo “Per i socialisti, prima vivere, poi si potrà anche filosofare” uscito, a firma di Paolo Bagnoli, su Italia Oggi dell’11 giugno 2008.

E’ vero che manca il “fervore intellettuale” attorno al congresso del Partito socialista.

Paolo Bagnoli ha ragione da vendere, sollevando il problema, ma non deve nemmeno trascurare il problema dello stato emergenziale in cui vive la realtà socialista da un anno, precisamente dal 14 luglio scorso, quando ha preso l’abbrivio la Costituente socialista. Proprio allora si scioglievano i partiti(Sdi e NPSI) sorti con la diaspora e si dava vita a una forma organizzativa sui generis in cui nessuno comandava nessuno. La fase costituente avrebbe dovuto portare al Congresso in cui si sarebbe dovuto eleggere il nuovo gruppo dirigente, capace di rilanciare la questione socialista in un Paese dove la sinistra, da un lato, guarda al passato comunista, dall’altro, ha fondato il Partito democratico. Attraverso una fusione fredda tra ex comunisti ed ex Dc nasceva un soggetto che avrebbe dovuto colmare il deficit riformista esistente in Italia. Per inciso, mentre in Europa, i partiti socialisti e i partiti socialdemocratici sono al governo o all’opposizione a seconda dei casi, in Italia, il socialismo è da esorcizzare, Inoltre, si rincorrono modelli che hanno poco da spartire con l’esperienza politica italiana. Continua a leggere ‘Biagio Marzo risponde a Paolo Bagnoli’

Il futuro è adesso

Care compagne e cari compagni,

sabato 14 giugno p.v., alle ore 10.30, a Firenze presso la sala del Gonfalone del Consiglio regionale si svolgerà un meeting nazionale con l’obiettivo di presentare e discutere la mozione 3 “Un nuovo inizio per il Partito Socialista”, che propone come candidato alla segreteria nazionale del PS Riccardo Nencini.

L’iniziativa è promossa dal “Gruppo dei 100 giovani”, che hanno aderito da subito a questo progetto con la composizione di una piattaforma di proposte ed idee, in forma di allegato: “Nuove generazioni e ruolo dei giovani nel PS”. Continua a leggere ‘Il futuro è adesso’

Un salvacondotto europeo per il PD

di Biagio Marzo

E’ iniziato anzitempo il dibattito sulla collocazione del Partito democratico nell’ambito europeo. In verità, non si pensava che un tale problema scoppiasse in anticipo rispetto alla tabella di marcia. Cioè in un momento in cui la discussione nel Pd sta avvenendo non attorno alla questione socialista, bensì sul tema della riforma elettorale europea: proporzionale con sbarramento? E se così fosse, quanto sarebbe la soglia di ingresso? Sono due punti di domanda ai quali dovrà dare una riposta quanto prima. Tuttavia, l’ultima parola sulla nuova legge elettorale spetterà alla maggioranza di governo. Sotto questi chiari di luna di miele, l’accordo è ricercato da entrambi a scapito dei piccoli partiti.

Sennonché, è esplosa la questione socialista nel Pd, spiazzando Walter Veltroni, impegnato tra un convegno, a Berlino, organizzato dalla Spd e una riunione a Napoli del Pse, che si terrà domani. Questa polemica non ci voleva per Veltroni, dopo quella delle settimane passate sul risultato elettorale e sulla scarsa democrazia interna. A ben vedere, il varo del governo ombra non è che l’abbia smorzata del tutto, visto che non fa ombra alcuna al governo reale. Continua a leggere ‘Un salvacondotto europeo per il PD’

Riccardo Nencini risponde a Berlinguerista

riccardo nencini

Riceviamo e pubblichiamo una replica di Riccardo Nencini, candidato segretario del Partito Socialista, a un commento a questo post inviato dall’utente Berlinguerista.

Con il Signor Cipollone è stata vinta una causa di lavoro presso il Tribunale del Lavoro di Firenze e poi presso la Corte d’Appello. In quella sede è stato tra l’altro appurato che esisteva una pluralità di assistenti parlamentari – ascoltati dal magistrato – che svolgevano la loro attività nel collegio elettorale e negli uffici del Parlamento Europeo, compagne e compagni ampiamente conosciuti dei quali taccio – per ragioni di privacy – il nome.

La causa che mi riguarda è stata archiviata da anni dal GIP del Tribunale di Firenze.

Reagirò ad ogni calunnia, anche anonima.

Riccardo Nencini

Grande Ballini! E grande Nencini!

dal blog di Mike

C’eravamo tanto Amato

di Biagio Marzo

Vero è che non sono mai esistiti gli “amatiani”, nel senso che Giuliano Amato non ha mai raccolto attorno a sé un gruppo di politici per avere un potere contrattuale all’interno del Psi a cui si era iscritto tra gli anni ’57 o ’58. L’incertezza sulla data lascia pensare che Amato non se la ricordi volutamente, per far capire che è passato parecchio tempo dal giorno del suo battesimo politico. Dunque, il suo “addio alle armi” vuole farlo passare come un fatto normale, per non dire scontato. A 70 anni precisi, ha appeso le scarpe della politica al chiodo, per lasciare spazio ai giovani, quelli che non girovagano durante la “notte in Campo de’ Fiori, con una bottiglia di birra in mano”.

Ad Aldo Cazzullo del Corriere delle Sera, Giuliano Amato ha rilasciato una intervista in cui dice “addio alla politica” e in cui ha chiarito sia il suo rapporto con Bettino Craxi sia il suo comportamento, da molti considerato controverso, negli anni di Tangentopoli. E non poteva mancare il suo giudizio su Berlusconi. Tutto sommato buono, ma anche di attesa. Continua a leggere ‘C’eravamo tanto Amato’

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