di Bobo Craxi e Biagio Marzo
Il Partito socialista terrà dal il 4 al 6 luglio, a Montecatini, il Congresso fondativo che chiuderà il lungo e travagliato periodo della Costituente. In mezzo ci sono state le elezioni politiche dal risultato disastroso: i socialisti non hanno alcuna rappresentanza parlamentare. Non solo loro, ossia i riformisti, ma tutta la sinistra massimalista si trova senza rappresentanza. Una vicenda che è destinata a lasciare un segno indelebile nella democrazia parlamentare italiana, un triste presagio per il carattere negativo che incombe sul pluralismo politico di un Paese che ha fatto della varietà di opzioni politiche e di culture la forza della propria democrazia.
A Montecatini, il Ps dovrebbe saper scongiurare l’ora fatale, riflettendo sugli errori tattici di una piccola formazione politica, sapendo ereditare il meglio della tradizione politica del Psi che, per oltre un ventennio, seppe dettare l’agenda politica ed anticipare i temi che oggi sono all’ordine del giorno nella vita politica italiana. Ovviamente, per lanciare una sfida riformista convincente e per modernizzare veramente il sistema Italia ci vuole il coraggio di Icaro, evitando di commettere il mortale errore di volare troppo vicino a ciò che lo penalizzerebbe, il conservatorismo e il massimalismo.
Il Partito democratico ha fatto terra bruciata sull’onda del voto utile. Una trovata il cui risultato finale è stato che ha smosso l’albero politico e frutti elettorali sono andati al Pd oltreché al Pdl, il massimo beneficiario del voto. Il sistema è passato dal bipolarismo al bipartitismo, senza una riforma, ma in base a un tacito accordo tra Silvio Berlusconi e Walter Veltroni. Insomma, il cosiddetto CaW ha funzionato a scapito dei partiti minori.
Vero è che l’esperienza del governo Prodi è stata altresì negativa; esperienza dalla quale il Partito socialista non ha saputo trarre alcun vantaggio e dalla quale non ha saputo sottrarsi anche nel momento di peggior declino. Così come, al contrario, ha fatto in modo opportunistico il gruppo dirigente del Pd, che del Governo ne era l’anima e l’architrave. Ai numerosi partner di maggioranza ha lasciato il cerino acceso, o addirittura ha gettato loro la croce del deficit di governabilità, o gli ha scaricati senza alcun ritegno come é accaduto con Clemente Mastella. Al leader del Pd si può dire tutto, meno che non abbia avuto il fiuto di capire che il prodismo sarebbe stato portatore di una sonora sconfitta elettorale. Al contrario il Ps ha creduto ciecamente alla formula dell’ Ulivo allargato, anche quando non c’era più Prodi a Palazzo Chigi. E comunque, l’ha visto come un’ancora di salvezza al momento dell’apparentamento, ma come Godot ,Prodi si è fatto aspettare inutilmente, non volendo certamente favorire Veltroni in alcun modo. ,Così facendo ha lasciato il Ps solo nella più improbabile e singolare campagna elettorale della storia italiana. D’altro canto, Veltroni ha cambiato spalla al suo fucile, preferendo quella giustizialista di Antonio Di Pietro che continua a vantare il vecchio credito con il gruppo dirigente del Pds invece, di apparentarsi col consanguineo riformista Enrico Boselli. A ben vedere, il Pd con l’Idv non ha fatto un buon acquisto. Gli ha dato la possibilità di avere degli eletti senza grossi problemi e, nel contempo, si è messo una serpe in seno, i cui prezzi politici li sta pagando amaramente. Fare politica con il fiato sul collo di Di Pietro, costringe il Pd a entrare nella bolgia populista e giustizialista, fuori dal normale percorso riformista.
Addebitare, ora, la sconfitta socialista a Prodi e Veltroni è troppo comodo e si fa, peraltro, una operazione ingiustificabile di scarico delle responsabilità collettive . Alla prova dei fatti, non possono essere indicati come gli unici capri espiatori; così si scagionerebbe la dirigenza socialista nel suo insieme anche quando invece, ha le sue responsabilità. Prodi, intanto, ha lasciato la politica attiva, mettendosi persino la cera negli orecchi per non sentire i canti delle sirene, che lo vorrebbero al vertice del Pd. Veltroni non ha fatto altro che portare acqua al mulino Pd ed è, al momento, alle prese con i problemi interni. C’è chi lo vorrebbero, persino, sostituire.
La campagna elettorale passata serva al Ps da lezione: non si spara ad alzo zero sul Pd, quando lo si avrebbe voluto come principale alleato e, inoltre, non si sarebbero dovuti contrabbandare come socialisti argomenti il cui copyright è di Marco Pannella. Una buccia di banana su cui il Ps è scivolato toccando il fondo dello 0,98%.
Dal congresso socialista dovrebbe partire una chiamata alle armi dei riformisti per fare squadra e massa critica, con uno spirito pratico che è la cifra del riformismo socialista.
Il deficit riformista presente nella cultura di governo dovrà essere colmato al più presto, pena la retrocessione dell’Italia nel girone B. Non é sufficiente dichiarare la propria appartenenza al socialismo riformista, governando con i conservatori e gli indipendentisti del Nord, senza aprire un terreno di confronto politico attivo con le aree politiche contigue ed affini. Un patto riformista, dunque, dovrà essere lanciato e al quale, naturalmente, si stringano coloro che vogliono cambiare democraticamente il Paese Italia. Un patto rivolto tanto ai riformisti di governo quanto quelli di opposizione, superando antichi steccati ideologici e politici.
Ai socialisti del PS il gravoso compito di aprire il cantiere.

Finalmente un congresso vero in Puglia c’è stato.Anche il direttivo regionale finalmente è pieno di giovani.Forse qualcosa sta cambiando…speriamo.
wwwwwwwwwwwwwww introna………
E’ stato votato il nuovo Segretario Regionale del Partito? Chi è?
Occorre cambiare classe dirigente. Occorre puntare sui giovani, che ci sono, non sono pochi e hanno idee,grinta e passione da vendere.Ma il coraggio di aprire ai giovani non c’è…A quanto pare la vecchia classe dirigente non ci sta a farsi da parte, spaventata di perdere vecchi privilegi (i quali sarebbero comunque destinati a sparire con la scomparsa del PS).A 26 anni, dopo le tragiche elezioni, ho deciso di aderire al PS.Ho sottoscritto una tessera che non mi è mai stata spedita e ho inviato un’istanza per partecipare al congresso – pur essendomi iscritto qualche giorno dopo il 30 aprile – a cui non è stata data alcuna considerazione (neanche una risposta negativa).Ebbene, di cosa stiamo parlando? Di ripartire dal nulla? Temo di aver commesso un grosso errore nell’aver voluto aderito attivamente all’unica forza politica nella quale sempre mi riconoscerò senza però aver a fondo analizzato quale classe dirigente (o presunta tale) si apprestava a ricostruire un partito che se continua così sarà solo un ritrovo di nostalgici…Con tutto lo sconforto di questo mondo. Un quasi (ex?) compagno!
Il nuovo segretario è on. lello di gioia.
Bene, caro compagno Di Gioia, ora è arrivato il momento di iniziare ad agire.
Ti auguro buon lavoro. Ti chiedo solo una cortesia: essendo il Segretario regionale il “nodo” (hub), il fulcro del partito, vorrei che tutti coloro che ci rappresentano ai vari livelli istituzionali (assessori e consiglieri provinciali, regionali, ecc.) si ricordassero dei compagni non solo sotto le campagne elettorali, ma durante il corso dell’anno perchè, solo agendo insieme, collaborando, si potrà dare qualcosa al nostro territorio, senza trascurare la sua vocazione.
Dove posso trovare le informazioni con i risultati di tutti i vari congressi?
Ma biagio marzo che ha avuto il colpo della strega????discutiamone…
Semmai caro Lorusso discutiamo di politica e non dei malanni di Biagio Marzo.
A Maria. Finalmente ci ci siamo tolti di mezzo Introna, l’affossatore del socialismlo pugliese. Dio aiuti Lello di Gioia.
Pasionaria,mi sa che i cento giovani hanno preso botte in umbria…..w antonelli…w rometti…
Folle sei un folle!!!il gruppo dei 100 ha preso il 35% al congresso provinciale,che,ovviamente, nessuno ha riconosciuto a nessun livello!!Comunque oltre a Rometti e Antonelli dovresti inneggiare a tanti altri che si potrebbero offendere!!!
P.S.:ma firmarsi mai????
Quanda rsat ca ma stoc a fac! Ma dico io, come fate a calcolare il 35% del comitato dei 100 giovani se avete sottoscritto la mozione Nencini? Loffie, davvero loffie le considerazioni…Ed ancora, se gli spazi politici non si sanno conquistare con le unghie e con i denti, e’ meglio che il 5 e il 6 si va a torre quetta invece di Montecatini; almeno si prende un po’ di sole…
Battilocchio e la cooperativa per nencini non sono delegati al congresso nazionale…come si fa da regolamento non potranno far parte degli organi….
lucacchioni,dominici,albano e company….fuori da tutti gli organismi in umbria…..e basta…..a casa..
il 35% si calcola in base ai voti ottenuti dal nostro candidato alla segreteria provinciale!!infatti Gabriele Tognoloni ha ottenuto 101 voti,Mario Fioriti 186!!!Se,caro Lorusso,fai i conti abbiamo ottenuto il 35 % nella provincia di Perugia!E’ questo è un dato vero ed incontrovertibile.
@giornalista
Firmati con nome e cognome,come faccio io, e poi parla!Ti dico per completezza e rispetto dei compagni che leggono questo blog che,pur avendo ottenuto un risultato straordinario,i vincitori hanno deciso chi e in quale numero ci dovesse rappresentare negli organismi,fregandosene delle regole di democrazia e buon senso!!
In passato qualcun altro annichiliva la democrazia e si sceglieva l’opposizione!!!
Non si capisce un cazzo su questi commenti! come al solito, gli anonimi, onanisti del pensiero, vengono qui, fanno gli sboroni e non si accorgono di essere dei castrati. Non ho la minima idea delle percentuali, a che cosa si riferiscono, chi vince e chi perde (ccosa?!?) e altre cagate, so solo che oggettivamente chi perde tempo a scrivere stronzate o a scrive re commenti come questo:
“lorusso
1 Luglio 2008 alle 6:59 pm
Ma biagio marzo che ha avuto il colpo della strega????discutiamone…
non solo e’ un grandissimo testa di cazzo, e’ un giudizio oggettivo incontrovertibile, ma e’ uno sfigato di livello biblico. Cioe’ immagino sto tizio, che tra un stio porno e l’altro, viene qui scrive una cagata come quella, se la ride e giu’ ritorna con le mani in pasta. Fatti una vita.
@ Albano
a volte si raggiunge un livello di autocoscienza per cui si realizza di fare talmente schifo da non avere la forza nemmeno di scrivere il proprio nome.
vabbè come al solito siete fuori da tutto ricomincerete a fare le vittime in umbria…perchènon vi siete fatti garantire dal vostro amico nencini…ma la verità e che la vostra cara ada è perdente ed il vecchio sdi sta mettendo negli organi tutti i propri ragazzi..
dominici,lucacchioni,albano…tutti al mare e Gennaro???se fanno fuori pure lui è il colmo…
che pochezza,che tristezza…mah!!!
non è pochezza, mi fate sapere come mai,voi dei 100 giovani siete fuori da tutto…fate i 100 trombati…giungono voci che anche in Lombardia,toscana(mattozzi),e puglia tira la stessa aria
albano non fai più le previsioni del tempo…il meteo non ti aveva avvisato della burrasca…
Colombia DI GENNARO CAROTENUTO
Giornalismo partecipativo
Il primo pensiero è di allegria, allegria per Ingrid Betancourt e per gli altri 14 sequestrati liberati, tra i quali tre mercenari statunitensi, che in qualunque altro conflitto al mondo sarebbero stati da tempo passati per le armi.
Il secondo pensiero è perchè non si spenga la luce sulle centinaia di ostaggi che restano nella selva nelle mani delle FARC. Si vedrà se l’interesse dei benpensanti europei per la selva colombiana era genuino o era solo figlio del colonialismo mentale e razzista con il quale l’Europa guarda ai drammi del Sud del mondo. Se le luci sulla selva si spegneranno dovremo amaramente concludere una volta di più che è così, che la benpensante Europa si mobilita solo se qualcuno buca lo schermo. Altrimenti se ne frega.
Il terzo pensiero è per Álvaro Uribe, apparente trionfatore della giornata di oggi. La giornata per lui si era aperta nel peggiore dei modi, come si era aperta la settimana, il mese, l’anno. La Corte Suprema, con parole insolitamente dure, aveva preteso il rispetto delle proprie decisioni da parte del Presidente che non accetta che la sua stessa rielezione, nel 2006, sia stata viziata dalla corruzione nella forma e nella sostanza e che potrebbe perfino essere annullata.
Se è presumibile che l’azione sia stata preparata nel tempo, è evidente che la stessa sia stata giocata alla disperata ricerca di un successo personale. Per fortuna è andata bene, ma ciò non sposta i termini della questione, anzi se è possibile, se è dovuto ricorrere a giocarsi tutto con la liberazione di Ingrid, avendo fatto sempre di tutto per evitarla in passato, la vittoria di Uribe potrebbe essere la vittoria di un Pirro disperato.
Il quarto pensiero è per le FARC. E’ difficile non pensarle indebolite politicamente e militarmente. E’ difficile pensare alle FARC come chi tiene alta la bandiera di milioni di esclusi colombiani. E’ difficile non pensare che le FARC da anni sono oramai la scusa per i paramilitari per appropriarsi delle terre e consegnarle alle multinazionali. Ma allo stesso tempo è difficile pensare alla liquidazione delle FARC come un processo indolore e possibile, in una Colombia dove l’ingiustizia è causa della guerriglia e non viceversa.
L’interesse per Ingrid Betancourt da parte dei media e dell’opinione pubblica europea è stata in questi anni una cartina tornasole del colonialismo mentale con il quale l’Europa guarda alle cose del Sud del mondo. Ingrid è giovane, Ingrid è bella, aristocratica, elegante. Ingrid è francese, una di noi quindi. Ingrid è progressista. Ingrid buca lo schermo. Ingrid, lungi dall’esserne colpevole, ha occupato in questi sei anni completamente lo schermo, oscurando milioni di altre donne vittime di una guerra, quella colombiana, che conta più profughi, 4 milioni, che Iraq, Afghanistan e Darfur insieme.
Lungi dall’esserne colpevole, lungi dal giustificare la sua orribile e imperdonabile prigionia, Ingrid è stata soprattutto una foglia di fico servita a distorcere il conflitto colombiano in maniera manichea fino a renderlo incomprensibile. Visto dall’Europa e per chi nulla sa di Colombia, in piena logica post-11 settembre di “guerra al terrorismo”, le FARC che hanno tenuta sequestrata Ingrid rappresentano tutto il male in Colombia, laddove chi l’ha liberata, il governo paramilitare di Álvaro Uribe rappresenterebbe tutto il bene. E’ una visione manichea ed infondata del conflitto colombiano.
Lo testimonia ancora l’uccisione di uno dei capi delle FARC, Raúl Reyes, lo scorso primo marzo quando stava per incontrare gli emissari di Nicolas Sarkozy e la liberazione era ad un passo. Reyes fu ammazzato in pieno territorio ecuadoriano, con un’azione militare tanto illegale quanto chirurgica, orchestrata dagli eserciti colombiano e statunitense: Ingrid, per i governi di Washington e Bogotà, non doveva essere liberata anche al prezzo di una crisi internazionale.
Adesso le cose sono cambiate, in due mesi ancora molti scandali hanno pesato sull’uomo di Washington tanto da farlo decidere di legare la sua immagine alla liberazione della sua più acerrima nemica che bucava e chissà se bucherà ancora lo schermo rompendo il silenzio sulla Colombia. Una Colombia facile da digerire e dimenticare per gli stomaci delicati dell’opinione pubblica europea, che non vuol sapere dei contadini fatti a pezzi con la motosega dai paramilitari, di fumigazioni velenose come in Vietnam e di una guerra con la quale il paramilitarismo, solo negli anni di Uribe, si è già appropriato di sei milioni di ettari di terra fertile, strappandoli ai piccoli produttori indigeni e afrodiscendenti e girandoli alle multinazionali.
La sesta vita di Ingrid Betancourt
Ingrid viene dal mondo delle oligarchie, quello della Colombia bene che chiude un occhio da sempre sulle ingiustizie e se ne fa complice, del narcotraffico, della corruzione, dello sfruttamento, delle voci critiche sistematicamente silenziate. È figlia di Gabriel Betancourt, che fu Ministro dell’Educazione al tempo di Gustavo Rojas Pinilla. È figlia di Yolanda Pulecio, già Miss Colombia e poi politica e diplomatica, che in questi anni ha girato il mondo accusando con coraggio Álvaro Uribe di essere il primo responsabile della cattività della figlia.
Nacque nel 1961 a Bogotà Ingrid, lo stesso anno di Zapatero e forse non è un caso, quando il suo paese era già desolato da più di un decennio dalla Violencia, che dura tuttora. Con i natali giusti, non poteva non fare le scuole giuste, il Liceo francese e poi il salto a Parigi con il padre Ambasciatore colombiano all’UNESCO. Lì comincia rapidamente una seconda vita, dorata come la prima. A vent’anni è già sposata con un diplomatico francese e prende quella cittadinanza comunitaria così preziosa che l’ha sottratta all’oscurità. Si laurea in Scienze politiche, e sarà madre per due volte. Ha fretta di vivere Ingrid e archivia quella vita per una nuova, la terza, di nuovo in America.
Torna in Colombia, divorzia, e si impegna in politica con il Partito Liberale. Collabora con César Gaviria, allora presidente e nel 1994, ad appena 33 anni, diventa deputata. È pienamente integrata nel sistema e l’aspetta una radiosa carriera, ma è lì che scatta qualcosa. E’ la corruzione che comincia a risultarle insopportabile. Quella corruzione con la quale il Cartello di Cali, uno dei più importanti nel paese, sta finanziando il presidente liberale Ernesto Samper che lei stessa appoggia. Resta nel Partito Liberale ma ne diventa una spina nel fianco. In pieno parlamento a Bogotà si mette in sciopero della fame contro la sentenza aggiustata che aveva assolto Samper per aver preso soldi dal narcotraffico.
Denuncia dagli stessi scranni del Partito Liberale in parlamento come questo fosse viziato da interessi mafiosi. La fischiano e la spingono giù con la forza. E’ il segno che il suo mondo, che alla corruzione e all’ingiustizia deve il proprio benessere, la sta espellendo e le dichiara guerra. Da quel momento saranno continue le minacce di morte e gli attentati, dai quali esce viva per miracolo. I sicari sono i paramilitari, i mandanti la parapolitica, la narcopolitica, lo stesso Álvaro Uribe, al quale contenderà la presidenza, che gliel’ha giurata.
Comincia così una nuova vita ancora, la quarta, al di fuori delle sicurezze del mondo dorato nel quale è nata, cresciuta, educata. Nel 1998 ottiene un buon successo personale con una nuova forza politica, il partito Verde Oxígeno, che unisce alle tematiche ambientali quelle della corruzione. È eletta senatrice, appoggia il predecessore di Uribe, Andrés Pastrana, ma poi se ne dichiarerà tradita. E’ protagonista di azioni clamorose per la società colombiana, distribuisce preservativi e perfino il Viagra, sempre in polemica con la corruzione. Ha un linguaggio diretto che piace alla gente, ma è sempre più isolata dal sistema politico. Nel 2002 si candida alle presidenziali. Dalla Francia, dall’Europa, c’è interesse per lei, ma in Colombia c’è il vuoto e il silenzio intorno alla sua candidatura. Attacca duramente Álvaro Uribe. Lo accusa carte alla mano di essere un paramilitare, complice di paramilitari e di considerare l’assassinio come una normale arma politica. Aveva ragione e da quando è stato eletto una media di 600 oppositori politici sono stati ammazzati ogni anno in Colombia. È troppo scomoda Ingrid per il candidato di Washington che si propone di spazzar via le FARC con una guerra senza quartiere. È scomoda ma è un grillo parlante che molti temono ma pochi ascoltano. Quando viene rapita non arriva all’1% nei sondaggi.
Comincia così la quinta vita di Ingrid, prigioniera delle FARC dal 23 febbraio del 2002. È la più angustiosa, quella che lei stessa definirà in una lettera alla madre “una non vita”. Era andata a San Vicente del Caguán, la località al centro della zona di distensione tra governo e guerriglia, che con la fine del governo Pastrana veniva smobilitata. Voleva testimoniare l’appoggio a quella comunità (una delle poche che il suo partito amministrava) e continuare a puntare sul dialogo con la guerriglia come soluzione alla guerra. Il governo se ne lavò le mani. “E’ colpa sua se è stata rapita” dichiarò il Ministro degli Interni.
Da allora sono passati sei anni, quattro mesi e una settimana. Ingrid è stata la più pregiata di un migliaio di disgraziati prigionieri delle FARC nella selva. Lei è l’unica che per i media occidentali conti qualcosa e le dirette di queste ore nelle quali la selva colombiana diviene boliviana e lei viene definita Premio Nobel lo testimoniano. Il contesto non conta nulla e neanche la bella francese serve per parlare della Colombia e della sua guerra dimenticata. Oggi parlano tutti di lei, i politici, le grandi firme del giornalismo, ma la Colombia sembra non esistere e dalle loro parole Ingrid sembra sia stata in questi anni sequestrata dagli extraterrestri.
Ingrid adesso è libera, salvata paradossalmente da Uribe che l’ha voluta e forse la vuole ancora morta. Lo hanno testimoniato i precedenti, le minacce, gli attentati, l’odio che il parapresidente della Colombia ha per lei. Un Uribe travolto da uno scandalo alla settimana al quale la liberazione di Ingrid dà respiro. Qualcuno in Europa fantastica di una Ingrid restituita alla vita politica e addirittura futura presidente della Repubblica. Per adesso lasciamole cominciare la sua sesta vita, abbracciare i suoi cari e ricominciare a vivere. E’ solo la sua sesta vita e speriamo, ma siamo pessimisti, che la luce non si spenga sul dramma colombiano.
Gennaro Caeotenuto
Fonte: http://www.gennarocarotenuto.it
Link: http://www.gennarocarotenuto.it/2587-la-sesta-vita-di-ingrid-betancourt#more-2587
dopo che la lucacchioni aprirà il congresso a montecatini…le daranno una stretta di mano un in bocca al lupo e le faranno sapere….
Che tristezza,che pochezza!!!ora è chiaro a tutti perchè lo sdi non è mai cresciuto,anzi nato…
Antonio hai ragione: quando lo si diceva nelle manifestazioni della Rosa nel Pugno ci ridevano in faccia a Roma eheh…pensa nel resto d’Italia.
dopo kilometri e kilometri di commenti-insulto si è chiesto e raggiunto l’accordo ed ora, come le pecore, tutti a gridare (con rara ipocrisia e grande falsità)”W Nencini”. A me sembra inoltre che “Il gruppo dei 100 giovani abbia conquistato varie quote negli organismi e tutti i nomi ke sono stati fatti e cannibalizzati in precedenza dai lorusso e dagli altri falsi nick copertura, partiti dalla sede del PS in piazza San Lorenzo in Lucina(per la precisione sul computer accanto a quello di Luca cefisi. Chissa chi lo usa??), siano rientrati in consiglio nazionale. Grande successo in Umbria! Rometti bordeaux, Ada brava e squisita come sempre! Chiara Lucacchioni brava, bella ed energica come non mai. Mitici e mattatori il colonnello Antonio Albano e Gianluca Dominici.
Mi sembra che i vari denigratori (che ormai abbiamo capito chi sono e lo ripeto, uno di questi lo abbiamo bekkato sul computer del Ps a Roma, con nick salvato) non ne abbiano azzeccata manco una!!!
a proposito… parlando di POLITICA… gran bel congresso!!! Abbiate fiducia nel nuovo segretario, è davvero in gamba. Stiamo ritornando…
mi sa che haa fatto male i conti…comunque ci vediamo alla direzione…
Ancora???? Consiglio nazionale, direzione….ma di stiamo parlando?????siamo di nuovo punto e a capo. Peccato….poveretti!
@lo russo @folle @giornalista
Ripeto: Non sono in Umbria nè per il re nè per la regina, ma per chi da merito al merito e contro chi del merito se ne frega. Secondo voi non ci potevamo far garantire da Nencini o fare bordello mandando a monte il congresso? Si te lo assicuro.
Invece no. Abbiamo, per il bene del Partito, preferito non continuare a massacrare il partito in umbria essendo fieri di aver dato voce e mano al rinnovamento, candidando il capogruppo del PS a Gubbio, Gabriele Tognoloni, giovani, bravo e preparato.
Purtroppo chi nasce pecora non potrà mai essere leone.
La fedeltà talvolta è da cani, non da uomini.
Chiara Lucacchioni
Ah scusate…infatti dall’Umbria, dove i poveretti si sono fatti la lista da soli per entrare in Consiglio nazionale, e anche chi non era con loro ha accetato le mani legate per un posto come delegato, si sono visti scavalcati dal nazionale….1 a 1 palla al centro.
E’ la vita!
chiara lucacchioni
luca, almeno attento a prendere la direzione giusta, potresti sbattere! Ciao caro…
voglio soltanto informarvi che lorusso corrisponde al nome di luigi iorio. come molti altri nick provocatori sul vostro sito.
ciao
Allora,puntualizziamo una cosa.Per demonizzare o accusare qualcuno bisogna presentarsi con nome e cognome.Inoltre poi,si può risalire al soggetto che invia le mails,solo attraverso il computer personale dello stesso.Se avete queste prove-e ne dubito,rendetele note-altrimenti attenti alle diffamazioni a mezzo stampa ed alla polizia postale…potreste avere problemi economici per pagare un avvocato!!!
P.s. I problemi e le dimissioni non si risolvono con questi mezzucci……
Non so se iorio in passato abbia fatto personalmente commenti polemici col altri nick, anche se non credo.
Posso però garantirvi, che colui che scrive con il nick Lorusso, che attacca tutti e che ha messo in giro quella cavolata infamante su Nencini, risalente a quando faceva il deputato europeo è Fidel Romano, quello coi capelli rossi che stava in commissione nazionale e che è fissato che il futuro partito socialista dovremo costruirlo con Vendola, Folena, Mussi e Pannella. Roba da matti!!!
grazie delle informazioni,marco,ogni tanto qualcuno si ricorda di noi poveri periferici.ho capito chi dici,quello magro,che sembra alvaro vitali.mi dicono che da ragazzino era un fascistello.
comunque se è entrato lui con quei nick,è solo un poveretto invidioso.mi dispiace molto per lui. e se poi ha messo in giro quella cosa di nencini,è un cretino che dovrebbe avere le ore contate.non si può infamare la gente in quel modo falso e fraudolento.poveretto.
quanta pochezza!giovani non giovani invidiosi che infano senza saper parlare l’italiano. questo romano ha attaccato anche il segretario,sicuramente su mandato di mosca,perchè sono due fratelli compaesani di genazzano. non hanno capito un cavolo della politica,sanno solo fare pettegolezzi,che mediocrità. è un comportamento da checca schizofrenica.lo dico a oi ragazzi,con questa mentalità e questa gente non crescerete mai. e neanche il partito socialista riuscirà a raggiungere obiettivi importanti. ma perchè non rendete pubbliche queste informazioni ed una volta per tutte si debella questo seme malato che fa solo del male alla nostra comunità?? invidia, denigrazione e ignoranza, il trinomio perfetto di queste persone.
continuo a ribadire che lorusso corrisponde al nome di luigi iorio. come è possibile rintracciare dai diversi interventi passati. poco male ci mancherebbe. ma questo è.
Caro moderatore del sito posso chiederti la cortesia di chiudere i commenti a questo articolo?? sono davvero penosi!!! LA POLITICA è ALTRO!! e in questo momento abbiamo bisogno di ALTRO!!!
Giuseppe Potenza
Bravo Peppe, rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo sui contenuti politici, per la gente.
Per quanto conosca Luigi Iorio, ho una considerazione positiva. Non credo ke sia capace di certe meschinate puerili ed offensive. Personalmente un’idea confermata da indizi concreti e tangibili ce l’ho, su chi sia il vero mittente “Lorusso”, ma lo tengo per me. Ora è importante voltare pagina e lavorare, lavorare, lavorare. Il passatempo del gossip non mi ha mai entusiasmato, anke se in cuor mio, mi auguro che il vero “Lorusso” nei prossimi giorni possa riscoprire di avere le palle e fare “mea culpa”. Sarebbe un buon”nuovo inizio” carico di significato, che aiuterebbe a creare un clima disteso e propositivo.
Comunque, detto questo e confermando la mia riservatezza in merito, sono d’accordo col saggio Peppe, pensiamo alla politica.
Forza ragazzi, diamo assieme una scossa al PS, i buoni frutti arriveranno.
è vero,ma Mosca e Romano hanno sempre insultato tutti gli altri ragazzi,hanno fatto telefonate anonime e minacciato in continuazione. questo almeno lo si dovrà dire.per non parlare degli insulti diretti al nuovo segretario nencini e a tutte le infamate inventate durante i direttivi della fgs. anche nei tuoi confronti,caro gennaro che ora vuoi superare tutto.ma non ti fa incazzare come vi hanno trattato da un anno,scadendo con falsità sul personale??io non vi capisco proprio!per non parlare di tutte le cattiverie che hanno detto sulla lucacchioni e su carnovale.vabbè,fate vobis.
peppe pz ti difendi i tuoi amici??vuoi nascondere anche tu tutte le cattiverie del duo romano-mosca?sono mesi che questi due sparlano di chiunque,pensando di essere i padri nobili.e sai benissimo quante “belle cose”pensano e dicono di te.mandateli a casa,che fate un favore al socialismo italiano.non abbiamo bisogno di comari cattive,nè di invidiosi.vogliamo fare una giovanile migliore in un partito migliore.non lo faremmo certamente con quei due che hanno passano mesi a gettare merda su chi della fgs non era allineato,su mr socialism,su carnovale,ciuffoletti,la lucacchioni,gennaro,la fiola e tanti altri.si vergognassero per le loro malelingue.dopo quadrana vi è stato il nulla.proviamo a fare una cosa diversa,senza quegli opportunisti.
Ma perchè scusate a 32 anni si fa parte ancora della giovanile?giovani compagni,crescete e pensate almeno voi ai valori alti della politica.lasciate stare i giochetti da postarello attraverso la giovanile falsa agli sfigatelli e fate i socialisti pensando alla politica.abbiate uno scatto di reni e d’orgoglio e date lezione agli anziani.coraggio,non deludetemi!
inaccettabili le infinite illazioni di quei due ai danni di buona parte della fgs, appena si avviava il dibattito e qualcuno, legittimamente poteva non essere sulle posizioni dei genazziani.e poi i tanti insulti a greco,del bene, lucacchioni,gennaro,ciuffoletti e carnovali.quei due, più qualcun’altro della loro cooperativa dovrebbero farsi un esame di coscienza.
e poi, “uno che sà”, come minimo è fidel romano…
Non mi toccate la nostra pasionaria!Chi è che l’ha attaccata romano e mosca??se è così,vadano a quel paese.la lucacchioni è una ragazza in gambissima, che dobbiamo saper valorizzare al massimo e tenere sul palmo della mano.non ce ne sono come lei,intelligente e con gli attributi.peccato per carnovali che se ne sia andato,era una bella testa.ciuffoletti,del bene e gennaro sono altrettanto bravi e politicamente svegli.greco un po’spento.nella squadra includerei anche alberio e tantone,forse i migliori dei nostri.dobbiamo guardarci negli occhi e ricominciare a pensare per il bene del partito con una nuova generazione che avanza.io ci sto e ci credo.
incredibile che da un paio di giorni su questo forum si sta scatenando un’ondata di attacchi contro il duo Mosca Fidel…fa il paio con l’ondata di smarcature dalla linea del capo che si registrano da un paio di mesi a questa parte. La cosa davvero strana è che prima di due mesi fa su tutto taceva, ivi compreso quando venivano attaccatti Gennaro, Lucacchioni, Ciuffoletti e Carnovale. Io personalmente non capisco come non ci si annoi a fare politica così.
Detto questo Francesco Mosca non è stato proprio l’ultimo degli stronzi in questa campagna congressuale riuscendo a ritagliarsi un ruolo per sè
e per la FGS.
Se poi ora vogliamo discutere del ruolo dei giovani nel PS e del futuro della FGS a me non farebbe schifo.
Credo che la grandezza di questo congresso sia stata la possibilità di avere dei punti di vista diversi, che si sono cristallizzati nelle varie mozioni congressuali. Alla faccia dell’unità che alcuni volevano a tutti i costi per eleggere subito un leader!
Inoltre penso che la bellezza dell’aver creato delle mozioni diverse sia stato soprattutto il fatto che ci si è potuti contaminare…Faccio un esempio: io con Fidel non avevo mai avuto modo di parlare e di “lavorare” assieme. Credo che molti miei pregiudizi siano andati in frantumi proprio perché ho visto all’opera (in maniera dura e scrupolosa) gente come lui; al contrario ho avuto anche la riprova di alcuni che avevo da anni. L’immagine di questi commenti stupidi però è sintetizzabile nella sala FGS vuota a Montecatini. In quel momento mi aspettavo che si attaccassero al chiodo alcune voglie elitarie giovanilistiche, ma mi sono sbagliato. E’ arrivato il momento del dialogo tra ragazzi iscritti e non iscritti dell’fgs. Serve una macchina silenziosa e laboriosa che assalti (non è un iperbole) i luoghi di studio, che si vada a scovare il voto d’opinione. Basta con i pregiudizi! Adios
P.s: ma mettere un filtro anti-commento non firmato?Io voglio sapere con nome e cognome chi dice cosa a chi con quale mezzo e con quale effetto, Lasswell insegna.
Per chi abbia voglia di discutere di questioni giovanili vi segnalo questo articolo che il Plex ed io abbiamo provveduto a stilare! http://www.labouratorio.it/2008/07/14/giovanilmente-fgs-figas-100-giovani-e-40-caprette-basta-litigare-amiamoci/
Spero possa essere un interessante spunto di dibattito!!
da quando esistono i 100 giovani ( ve beee son na decina però 100 fa figo:D) la fgs umbria produce e lavora( vedi intervento sul sito della giovanile di oggi)
la liberale competizione fa effetto pure sui socialisti evidentemente!
purchè sia liberale e non socialista
quando è socialista finisce a querele se va male ( e io ne so qualcosaaaa eheheheheh) a giochettini da asilo su forum e blog se va bene.
ma..la classe DIGERENTE del futuro..
e a me un posto nel consiglio nazionale no?
dico ce stanno cani e porci e a meee in quota 100 giovane no? oh v ho firmato pure una robaaa dove se dice che la fgs va abbbolita e non mi date lo strapuntino?
non va mica bene!
va be me ripescherà la cara vecchia fgs..quelli so cosi.. piu li insulti piu ti premiano..quelli si che son compagni.
mi schiero a difesa del glorioso cadavere di fidel e francesco , nessuno piu li conosce ora, loro il male, i dimissionari alla chetichella il bbbbene.
non fategli del male, sono due bravi ragazzi.non fate del male a voi stessi , vi hanno creato e forgiato e ora li abbandonate?
e quindi NO AL PIAZZALE LORETO PER FIDEL E FRANCESCO.
riposino in pace tra le braccia di pannellone che ha fatto diventare pure i terroristi neri e rossi dei sinceri libertari,,e magari ci riesce pure con stanlio e olio de genazzano.
or la domanda è d obbligo , che fare?
ma intanto vi invito a leggere il labou articolo di plex e PZ due militonti che sono cosi passionali da ragionare non col cuore , ma con l intestino tenue!
quindi andatevene al mare e fate all amore ( signor Lucacchioni e Signorina Gennaro , voglio diventare Zio!) chissa che a settembre ottobre con gli scroti vuoti e le ovaie allegre non si riesca a sortir da questo pollaio per cominciare a far politica.
Io la farò nell fgs e nel ps , chi farà altre scelte faccia pure a me non interessano piu organizazioni spontaneistico ad personam o quasi
maggiani si istituzionalizza.
buone vacanze e usate il preservativo.
Come al solito il taglio giornalistico del Maggiani è sempre provocatorio…
Ale è la solita “sagoma”, ma forse visti i caratteracci che girano in questo periodo, alcune parole erano fuori luogo. Cmq si sorride…
Su Fidel e Francesco… non credo che nessuno di noi, che si sia esposto con nome e cognome, li abbia demonizzati. Personalmente, in passato ho subito attacchi personali e pubblici da loro, ma lo dico a chiare lettere: STIAMO VOLTANDO PAGINA, per il bene del partito. Se mi è concesso di contestare loro qualcosa, mi permetto di farlo politicamente e non a livello umano. Mi preme ricordare a Fidel e Francesco, che il congresso ha espresso una linea chiara, che è distinta e distante dal pasticcio massimalista di derivazione chiancianista, a cui inneggiano loro. Pannella, folena e vendola non hanno neanche l’unghia socialista. Bisogna ripartire, invece, dal riformismo tout court economico e sociale, nel solco della più nobile tradizione lib-lab.
A VOLTE RITORNANO…
Detto questo, se il Maggiani o altri vogliono rientrare con la fgs, prego, facciano pure, nessuno li ricatta o li lega. Certamente, però questo ritorno al passato evidenzierebbe la non coscienza e la scarsa duttilità in merito alla situazione dei giovani nel PS, che è in divenire. La fgs così com’è, non esiste più. Questo è un punto oggettivo.
Riguardo al consiglio nazionale, abbiamo portato a casa un risultato più che dignitoso, figlio non di designazioni imposte da qualcuno, ma con una selezione casuale o comunque esterna, con un ragionamento che è passato per il criterio territoriale. Sono rimasti fuori in tanti che hanno lavorato incessantemente, ma non c’è stata malizia, mai. Ora, tanta amarezza. Tuttavia, la squadra va avanti ugualmente, consiglio nazionale o no, per costruire una cosa diversa e marciando assieme.
a Maggiani, si può dire tutto ma non certo che sia un ipocrita e un diplomatico. La schiettezza è la sua forza e la sua debolezza. Il tono scanzonato è irridente ma sincero. Non ci guadagna nulla a scrivere quello che scrive e dunque teniamocelo stretto. La sincerità in politica è più o meno come la laicità a città del Vaticano.
Sulle affermazioni Maggianesche mi permetto di dire un paio di cose.
I posti nel pletorico consiglio nazionale sono significativi quanto le pletoriche cariche della cara FGS. Il potere reale è pari a zero. Detto questo non penso e sfido chiunque a dimostrarlo che il gruppo dei 100 abbia vilmente sfruttato i nomi dei 100 come taxi per un posto nel consiglio nazionale. Hanno sempre preso posizioni politiche, mai subalterne a nessuno. E sono “saliti sul carro del vincitore” in tempi non sospetti in cui il vincitore ancora tale non era.
Seconda cosa. Io qualcosina di “sospetto” su Mosca e Fidel l’ho letta in questo stesso post. Non conosco tutti coloro che hanno firmato critiche al duo di Genazzano, certo non so dunque dov’erano ieri e se erano dello stesso avviso quando Francesco Mosca attaccava pubblicamente Francesco Gennaro dal sito ufficiale FGS. Sicuramente non mi piacciono i Piazzali Loreto. Comunque per ciascuno di noi parla la sua storia personale e le sue scelte pregresse.
Sulla giovanile e sul ruolo dei giovani mi sono espresso altrove.
Penso che le chiacchere stiano a zero.C’è la voglia di mettersi a lavorare su questa campagna del partito?so che la FGS vuole convocare il proprio congresso a ottobre. Non sarebbe male se coloro i quali ambissero alla carica di segretario si mettessero alla prova a partire da Settembre, dicendo la loro su:
a)modello organizzativo
b)programma politico, a partire dalla campagna “scuola del merito”
c)obiettivi che si vogliono raggiungere
d)impegno a convocare prossimo congresso entro
Il primo che fa una proposta concreta che i giovani socialisti possano far propria vince un editoriale su Labouratorio ed un pupazzo di cartongesso con le fattezze del colonello Albano.
N.B Ai fini del concorso è vietato proporre seghe astratte come “giustizia”, “merito”, “libertà”, “onanismo” e affini.
Ci vogliono fatti, non pugnette.
N.B 2 _ L’apertura del concorso sarà presto ufficializzata sul sito http://www.labouratorio.it .. nel frattempo mettete sotto pressione le vostre meningi.
http://www.labouratorio.it/2008/07/03/proposte-labouratorio-torna-a-scuola/
non sarà stato proprio il massimo ma qualche proposta c’era:
- differenziare le materie in base alla loro importanza tra propedeutiche e facoltative, dandogli valore diverso in sede di scrutinio o d’esame. Impossibilità di promozione con debiti in Italiano, matematica e lingua straniera
- un computer per ogni studente obbligatorio che lo accompagni nel percorso di studi da utilizzare durante tutte le lezioni
- incentivare la cooperazione tra scuole e società sportive, rilanciare campionati studenteschi delle varie discipline
Caro Tommy, nei prossimi giorni proverò ad avanzare una proposta tcnica, chiara ed efficace. Vorrei, però da te, alcune rassicurazioni… se non dovessi essere il vincitore, posso rikiederti ugualmente il pupazzo di cartongesso con le fattezze del colonello Albano?!?
Ad Andrea Plex rivolgiamo il nostro più sincero “in bocca al lupo” se dovesse decidere di accettare un ruolo di primissimo piano alla guida del nuovo corso dell’associazione per la rosa nel pugno. Tra i tantissimi giovani compagni che si sono spesi nel tempo, con tenacia, pragmatismo e lealtà, i circoli giovanili socialisti il garofano, il gruppo dei 100 giovani e questa comunità di amici, considerano Andrea il più propositivo e vicino, sia a livello politico, che affettivo.
Forza Plex, da te ci attendiamo molto. Insieme potremo dare un serio contributo per una svolta definitiva nel panorama juniores. I prossimi giorni, rappresenteranno già un banco di prova per l’avvenire. Sarebbe importante la convocazione di tutti i ragazzi che intendono da qui in poi impegnarsi per il partito, in ottica unitaria. Vedremo, intanto cosa farà o proporrà la fgs, i segnali sono stati dati. Poi, occorrerà ragionare assieme, non sui posti, ma sul ruolo complessivo che potremo assumere e sulla funzione delle nuove leve. Intanto, vediamoci il 25, per il consiglio nazionale presso l’hotel Melia, potrebbe essere la prima tappa del “nuovo inizio”…
Crepi il lupo!!!
Ringrazio Francesco per le sue parole e la stima che mi sento di ricambiare totalmente.
Direi che assolutamente il 25 si possono gettare le basi per un incontro di tutti i giovani per settembre.
Da sta parte nun se molla!
Un interessante, per me, scritto, da parte di Michele Nista sul suo, davvero, anti maf..ascismo di Silvio Berlusconi, michelenista.blogspot.com.
Sent by John Galimbelli – Democracia y libertad – New York
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Michele Nista: Silvio Berlusconi, sei un viscido e criminalissimo mandante di assassini, piu’ tantissimo di orribile altro, ma giudichi Mahmud Ahmadinejad, per leccare il piu’ possibile, i vertici massonici mondiali ( come da tuo solito vermecoipotentinazistacongliultimi) esattamente lo stesso, di quando un mafioso da’ del delinquente a un camorrista.
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PER FAR SALIRE I SUOI TITOLI MAFIASET E BANCA MAFIOLANUM ( E’ GIUSTO SOTTOLINEARE CHI E’ IL VERO PADRONE DELLE AZIENDE MAFASCISTE DI BERLUSCONI), IN BORSA, IL PAPPONE DI ARCORLEONE DA’ DEL TIRANNO A MAHMUD AHMADINEJAD. SILVIO BERLUSCONI, LO SCHIFOSO MARCHETTARO DI ” DEMOCRATICISSIMI” DITTATORI COME GHEDDAFI ( FINTA SIN), PUTIN ( PESANTE DX), LUKASENKO ( FINTA SIN), ZINE EL ABIDINE BEN-ALI ( PESANTISSIMA DX), COLUI CHE FA UCCIDERE SE LO SI CRITICA, OVVIAMENTE, VIA ” SUICIDATE” STRANE, INCIDENTI STRANI, MALASANITA’ STRANA, SE NON, VIA ESPLOSIONI ALLA LIBANESONA, STILE CAPACI/VIA D’AMELIO, GIUDICA ALTRI DITTATORI COME LUI, PER SUPPLICARE PROTEZIONI MASSONICHE INTERNAZIONALI CHE DAVVERO CONTINO. NON ADORO PARTICOLARMENTE MAHMUD AHMADINEJAD, PROVO ESTREMISSIMO RIBREZZO, SI, ESTREMISSIMO RIBREZZO PER LE SUE IMPICCAGIONI OBROBRIOSO/SPETTACOLARI, AD ALTISSIME GRU. NON MI PIACE AFFATTO QUANDO DICE CHE ISRAELE DEVE SCOMPARIRE, MA SILVIO BERLUSCONI E’ MOLTO PEGGIO DI MAHMUD AHMADINEJAD (!!!), SECONDO ME, IN QUANTO E’ UN CRIMINALISSIMO, IPOCRITAMENTE, FINGENTESI ” NORMALE”. SILVIO BERLUSCONI FA ESPLODERE LA GENTE, FA SCOMPARIRE LA GENTE, CORROMPE COME UN PORCO MAI VISTOSI PRIMA, IMPONE BAVAGLI TAPPABOCCA NEONAZISTI, RICICLA CASH MAFIOSO A VALANGHE, E’ PROBABILISSIMAMENTE PEDOFILO, E’ UN FOLLE MANIACO SESSUALE, E’ UN LADRO, E’ UN VIGLIACCO, E’ UN FALSISSIMO, E’ UN DITTATORE MODERNAZIFASCISTA, E’ UN COMPLOTTARDO, E’ TAPPETO COI POTENTI E FRUSTATORE A MORTE DEGLII ULTIMI, E’ IN POLITICA SOLO PER EVITARE BANCAROTTA, E IN TANTI, DICONO PURE, IL CARCERE. SI FA LEGGI STILE ” RE SOLE”, ANZI, STILE ” RE SOLE MISTO AD AL CAPONE”, A TAL PUTRIDO PRO, E DI CONTINUO!!! SILVIO BERLUSCONI, NON GIUDICARE NESSUNO, PERCHE’ AL MONDO SEI IL PIU’ SCHIFOSO INDIVIDUO VIVENTE, CHE UCCIDE PROFESSIONALMENTE, SOCIALMENTE, CIVILMENTE, MATERIALMENTE E ANCHE FISICAMENTE, MA POI, CON QUEL TUO SORRISO DI PLASTICA, CON QUELLA TUA PELLE DI PLASTICA, CON QUEI CAPELLI DI PLASTICA, PENSI DI FAR FESSI TUTTI. IO, MICHELE NISTA, DARO’ LA MIA INTERA VITA, PER SMASCHERARTI, PER SVERGOGNARTI, DAVANTI AL GLOBO INTERO, AL GLOBO TUTTO. Nista Michele