
di Biagio Marzo
Il fantasma della crisi del ’29 aleggia sul pianeta. Maledettamente 2008, l’anno dello scoppio della bolla immobiliare, il cui botto sta sconquassando il capitalismo.
Dei disastri creati dal presidente americano Hoover e della Fed Reserve, se ne dovette fare carico D F Roosvelt con la sfida vincente del New deal. Nell’Italia degli anni Trenta, la crisi fu affrontata con la costituzione dell’Iri, facendo dello Stato il proprietario di banche e di aziende sane, cotte e decotte.
Ironia della sorte, quando si teorizzava che il “capitalismo salverà i capitalisti”, ossia il mercato finanziario trionfava su tutto, spunta, corsi e ricorsi storici, l’intervento della mano pubblica.
Chi credeva alle virtù miracoliste della globalizzazione, concepita attorno al mercato finanziario, senza regole, controllo e vigilanza, si deve ricredere. E comunque, bisogna lottare per cambiare il sistema economico bancocentrico, che ha creato del capitalismo opaco. Prima la bolla della new economy, poi l’11 settembre, adesso, il default subprime. In sintesi, resta la old economia reale come ancora di salvezza, dopo il fallimento dell’economia di carta. Continua a leggere ‘Il capitalismo sconquassato’

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