(dal sito ufficiale della FGS Nazionale)
di Francesco Mosca
Care compagne e cari compagni,
a tre mesi dallo svolgimento del Congresso del Partito Socialista possiamo sviluppare con serenità alcune valutazioni sulla situazione del Partito e del rapporto dello stesso con la nostra organizzazione. Come tutti sanno, la Federazione dei Giovani Socialisti durante il Congresso ha sostenuto la candidatura di Pia Locatelli a segretario del partito in alternativa a quella di Riccardo Nencini.
Nel corso del Congresso abbiamo partecipato alla costruzione di una posizione comune tra le due mozioni che si erano battagliate nei congressi locali, arrivando alla definizione di un accordo che, se pur precario, poteva rappresentare l’inizio di un rilancio del Partito Socialista. L’accordo ha consentito l’elezione all’unanimità di Riccardo Nencini a segretario nazionale e l’indicazione del Congresso per la successiva elezione di Pia Locatelli a Presidente del Consiglio Nazionale.
Purtroppo, sin dalla prima riunione del Consiglio Nazionale, del luglio scorso, lo spirito unitario si è venuto perdendo. Le responsabilità, ovviamente non sono soltanto della maggioranza che sostiene Nencini, ma anche di alcuni autorevoli dirigenti della mozione che aveva sostenuto Pia Locatelli. In questi mesi si è proceduto ad una serie di decisioni politiche e organizzative che non hanno minimamente considerato la posizione di chi aveva sostenuto Pia Locatelli. O almeno di chi, come il sottoscritto, è stato tra i primi firmatari di una mozione alternativa a quella risultata maggioritaria.
In particolare, si è svolto un convengo con l’UDC sulla giustizia che è passato su tutti i media come un convegno dell’UDC e basta. Al di là della questione mediatica, risulta discutibile l’opportunità di un convegno con l’UDC sul tema. Infatti, non si può non sottolineare, senza paura di essere tacciati di giustizialismo, come un convegno sulla giustizia con un partito che ha un terzo dei suoi voti controllati da Toto Cuffaro sarebbe stato meglio evitarlo. Visto che in questi anni, grazie al lavoro di Enrico Buemi, abbiamo svolto dibattiti sulla giustizia autonomamente, senza bisogno di padrini.
Su un altro grande tema come quello della laicità si è proceduto ad uno stravolgimento della posizione storica dei socialisti italiani. Nencini si è lanciato in una disquisizione filosofica, che di solito è montata ad arte dai settori più clericali della nostra società, distinguendo tra laicità e laicismo. Si è di fatto stravolta la posizione naturale dei socialisti. Infatti, la critica espressa da molti compagni sulla forte esposizione del nostro partito sui diritti civili non verte sulle proposte avanzate in merito, ma rivela soltanto il bisogno di un inversione di priorità tra i temi da trattare. I compagni giustamente rivendicano una maggiore attenzione ai temi dell’economia, vista l’attuale situazione del nostro paese, ma non contestano le nostre proposte. Nonostante la volontà di lanciare una campagna sui PACS, si è organizzato un convegno insieme alla Binetti.
L’altra grande questione riguarda i temi del lavoro. Ogni giorno sul sito del partito, in particolare sulla situazione Alitalia, si sono scatenate dichiarazioni di fantomatici dirigenti socialisti che facevano le pulci ad ogni presa di posizione sindacale.
Attacchi forsennati alla CGIL, ad ogni sua mossa. Tra la richiesta di assunzione da parte del sindacato di una posizione riformista e l’antisindacalismo tradizionale della peggiore destra ce ne passa.
In pochi mesi, il garantismo socialista consegnato a Cuffaro, la laicità dello Stato alla Binetti e l’economia a nuovi Milton Freedman. Proposte politiche che testimoniano un percorso a zig zag che, invece, sembra molto chiaro sulle alleanze politiche.
L’unico punto di riferimento in questi mesi è stato il PD di Walter Veltroni. Non passa giorno che ad ogni starnuto di un esponente del PD verso la storia socialista, non segua una dichiarazione di un esponente della segreteria del PS che sottolinei il carattere storico di quell’apertura.
Consiglierei a questi dirigenti di fare qualche telefonata ai nostri compagni impegnati nelle amministrazioni comunali e chiedere a loro che tipo di aperture ricevono dal PD. Nel migliore dei casi c’è indifferenza verso i socialisti.
La stessa idea di un asse riformista tra il PS il PD e l’UDC è campata in aria, vista l’indisponibilità dell’UDC a far parte del centro sinistra. Non si capisce poi la ragione per cui dovremmo delineare alleanze di governo nel momento in cui si dovrebbero preparare le elezioni europee. Qui la scelta è chiara a tutti: o si confluisce nel PD, e tutta la strategia di Nencini sembra tesa a quel traguardo, o si presenta una lista del Partito del Socialismo Europeo in Italia. Con chi ci sta. Un referendum tra i nostri iscritti su questo tema credo sia la condizione minima per prendere una decisione in merito.
Per ciò che concerne la situazione interna al partito le cose vanno ancora peggio. La segreteria, così come costituita, è ad immagine e somiglianza del segretario nazionale. La segreteria, di fatto, è la riproposizione della maggioranza che ha sostenuto Nencini. Gli incarichi che determinano la gestione del Partito sono tutti in mano a uomini di Nencini. Non si è permessa la gestione unitaria, così come chiesta da Pia Locatelli. Per questo come segretario della FGS non ho accettato incarichi di partito, ma ho chiesto che il segretario della FGS, partecipasse come invitato alla segreteria del partito, così da poter riportare le proposte e le critiche dei giovani socialisti. La risposta a questa mia richiesta è stata la costruzione di un dipartimento all’interno al partito sulle questioni giovanili. Al di là della stima per la compagna indicata a ricoprire questo ruolo, questa decisione rappresenta la volontà del partito di non avere un rapporto con l’organizzazione autonoma dei giovani socialisti. Una decisione questa che nel corso della storia socialista ha fatto capolino qualche volta, ma che costituisce un’anomalia rispetto alla volontà autonomistica dei giovani socialisti.
La scelta di Nencini può essere spiegata in due modi: o ha deciso di punire chi in questo momento rappresenta la FGS, per le scelte assunte nel Congresso del Partito oppure la sua idea del partito non prevede un organizzazione autonoma di giovani socialisti. Non so’ quale delle due spiegazioni sia la peggiore.
Personalmente ho atteso alcuni mesi per verificare se c’era la possibilità di un rapporto tra FGS e questo gruppo dirigente. Ho taciuto mentre alcuni dirigenti del PS, che già avevano strumentalizzato in sede congressuale un gruppo di giovani soltanto con lo scopo di rispondere alla decisioni assunte dalla FGS, hanno continuato a farlo. Come in occasione della festa di Vieste, dove la volontà di dividere ulteriormente i giovani socialisti per reazione ci ha fatto di colpo ritrovare l’unità. Unità che di nuovo viene colpita per ragioni che non conosciamo.
L’unica cosa certa è che non molleremo. Le argomentazioni politiche che sopra ho riassunto le porteremo in tutte le sedi del Partito.
Certamente nulla sarà come prima.
La FGS è un organizzazione autonoma che aveva un patto federativo con lo SDI.
Vista la volontà da parte del PS di non riproporre questo schema: la costruzione di un dipartimento delle politiche giovanili significa questo. Noi resteremo un organizzazione di giovani socialisti, autonoma, libera.
Come già è oggi ci saranno iscritti al PS, non iscritti al PS, iscritti ad altri partiti.
Opereremo liberamente nella convinzione che il Socialismo in Italia non godrà di ottima salute, ma non è morto. Nei prossimi giorni definiremo meglio, come comunità di giovani socialisti, la nostra posizione per nulla affatto intimoriti da quei dirigenti avvezzi ai metodi della cattiva politica che tenteranno di intervenire sui nostri iscritti.
Le scelte che prenderemo saranno all’insegna dell’autonomia e della libertà: valori che guidano la nostra storia sin dalla fondazione della FGS nel 1903.
Non permetteremo ad un miope gruppo dirigente adulto di distruggere la voglia di socialismo di una nuova generazione.
*Segretario Nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti

Chi di colpi ferisce, di colpa perisce…
Ah Mosca, ti sta proprio bene, ma almeno non fare la vittima!
mosca,chi la fa l’aspetti. Radicali,democratici,massimalisti, volevi portarci con tutti e vuoi anche predicare bene? ma x favore..!
Bravo Nencini!
Mosca,era ovvio che non ti lasciavano spazio in segreteria nazionale.Ed è un bene,potevi comportarti meglio, senza arroganza e aggressioni.poi parli di fgs – ps…ma la fgs era la giovanile dello sdi, bello… Senza villetti non vali proprio nulla.hai fatto il bello e cattivo tempo,mentendo e facendo i tuoi giochetti.è ora che te ne vai a casa con il tuo amico fidel.la fgs non merita di affondare per colpa vostra.volevi fare le primarie o appoggiare la giovane radicale?vai…
il segretario fgs ha perso la testa.Che schifo di lettera.E’peggio dei “dinosauri” che combattiamo.Ha dimostrato anche lui di non fregarsene niente del partito, dei giovani e dei compagni tutti.Gli interessa come ha sempre fatto, solamente un suo posizionamento.Mi chiedo dove andremo in queste condizioni e con certa gente?!
fraterni saluti
Ma per la democrazia italina, cosi’ ridicolizzata e soggiocata dai Berluscones, l’inverno gelidissimo
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Quanto e’ viscido, esatto come il suo famoso biscione sputa veleno assassino, Silvio Berlusconi. Infiltrante, calcolatore e codardissimo, quando serve, ossia quasi sempre. Due cose di lui, che mi han colpito tantissimo, nelle ultime due settimane. Pochi giorni fa ha detto ” sono imparziale, e quindi telefonero’ sia a Obama che a Mac Cain”. Ovviamente se la fa’ super stra sotto, visto che , qs, per me, piuttosto affascinante mixage di Jfk e Martin Luther King, che sembra essere Obama Barack, e’ sempre piu’ voluto, da tutto il mondo, nonostante lo sporchissimo e puzzonissimo, tanto quanto putridissimo, gratuito e falso, dargli addirittura del terrorista ( per me son stati molto piu’, quasi terroristi, i “fascismoderni neomaccartistissimi” George W Bush, Mel Sembler, Douglas Mc Elhaney, Bob Seldon Lady, Jeff Castelli, Philip Purcell and the super xuxluxclanist Daniel Hegglin of Morgan Stanley, a far indagare, e quindi a far rovinar la vita, di mezzo pianeta Terra, reo solo di essere di centro sin; e cio’ pur se lo stesso mezzo pianeta Terra stesso, era, e stra rimane odiante, delle bombe di Osama nei treni, bus e palazzi; e a livello molto superiore al loro, a quello dei “Bushones” stessi). Berlusconi infatti noto’ e intui’ benissimo, che Obama Barack durante il suo tour europeo ando’ solo a Parigi, Berlino, Londra, e non Roma, proprio perche’…..
Proprio perche’? Perche’ 8 mesi fa, Gianfranco Fini disse chiaramente ” in America mai metteranno un negro come presidente”. Silvio Berlusconi raddoppio’ la dose e disse, a microfoni spenti, ma con diversi li presenti, che cio’, poi, testimoniarono: ” gli Usa mai metteranno alla loro Presidenza un negro, e per di piu’ comunista”. Ovvio che Obama provo ‘ schifo a venire in Italia. So’ anche che Obama odia la concentrazione di poteri neomedioeval/ma..f..ascista di Berlusconi stesso, e le arroganze Pinochettianissime della sua Mafiaset Nazistset Mediaset, ieri, li, a sguinzagliare, super delinquenzialmente, e a pagare, non in nero, ma in “Nerone”, in Estonia, presso i conti del filonazista Berlusconianione Ernesto Preatoni stesso ( ex socio, non per niente, del, ministo tutto “sesso in uffici governativi e discultura ” Giuliano Urbani”, in Domina), gli assassini di democrazia e liberta’ Giuliano Tavaroli, Eamnuele Cipriani, Marco Mancini, Gaetano Saya, Riccardo Sindoca, Pio Pompa, e Pio Pompi.ari di contorno, varii. E, che io sappia, Obama stesso, odia anche altre odiosissime arroganze di Camorraset, Sacracoronaunitaset Ndrangaset, Mediaset, tipo quella di aver messo su una causa, pienissima di stile intimidatorio, tanto quanto lo sono i Berlusconianissimi Casalesi stessi, ad esempio, contro Google. Altra cosa che dimostra, poi, direi, per la 9miliardesima volta , quanto Silvio Berlusconi sia in politica solo ed esclusivamente per infiltrare, disarticolare, ed evertire lo stato italiano, cosi’ da poter ridurlo a proprio feudo, e spennarlo, quindi, in seguito, al massimo.. In tutto il mondo non si possono vendere azioni allo scoperto SOLOOOOOOOO se le stesse sono bancarie o finanziarie ( per evitare che gli sportelli si affollino di gente, terrorizzata nel vedere il prezzo della azione della propria banca crollare; piu’, per evitare, poi, anche, che la stessa gente, a detta propria banca, corra, per chiudere il conto; e che tutto qs, in seguito, porti a bancarotte). Il min dell’economia inglese, primo in Europa ( come il solito) a applicare qs disposizione, lo sentii io, con le mie orecchie, a Bbc radio one, era timidissimo, il giorno che della stessa norma parlo’. Disse che era una assoluta limitazione della democrazia, si, ma era atta a salvare le banche da fallimenti, e, comunque, temporanea. Che il resto degli altri settori borsistici sarebbe potuto venir venduto tranquillamente short, se cio’ di desiderio. In Italia, lo stesso divieto, invece, e’ stato allargato a tutto il listino. Vediamo perche’. Prima pero’ un intro. L’enorme riciclatore di danaro mafioso Silvio Berlusconi ( tanto quanto il padre Luigi Berlusconi, noto banchiere di Cosa Nostra, google Banca Rasini; “mal sangue non mente”) ha detto: ” basta vendere allo scoperto ovunque in Borsa, distruggeremo gli speculatori”. Primo, gli speculatori son chiunque, anche il suo ufficio di “tesoreria da lui riciclatissima per conto di milioni di criminali Mafiosi mondiali assassinissimi” di Fascistset Nazistset Mediaset o di Banca Mediolanum. Lo sono quindi anche i vari fondi hedge o banche, attraverso i propri ” trading desks” . Secondo non han la palla di cristallo, qs indefiniti ” speculatori” e possono anche farsi super male a vendere short. Terzo e principale punto, per me, se vi e’ uno speculatore vomitevole, quello e’ proprio Silvio Berlusconi, in politica per arricchirsi, e spendente poi, i suoi, gia di Toto Riina, assassinissimi danari, moltiplicatisi tutti grazie al suo infiltrare e super stra corompere la politica. Danari moltiplicati stessi, usati poi per possedere del tutto qs famosa “politica”. Creando cosi’ un girocollo sinergico per lui, ma strozza democrazia e liberta’ per 60 milioni di, per lui, ” stupidi, se non ciucci, popolani”. Torniamo ora, comunque, ad analizzare il perche’ Silvio Berlusconi ha imposto il blocco totale delle vendite allo scoperto in Borsa Italiana ( unica in cio’ al mondo, o quasi), via, “Berlusconianissimo” Lamberto Cardia. Il suo titolo Munnezzacamorristicaset Mafiosiassassiniset Nazipiduistiset Mediaset, stava tornando sotto il prezzo di collocamento: 3,70 euro circa. In quel caso, egli, avrebbe dovuto, come da accordi, confermatissimi, qui, nella City di Londra, ricomprare tutte le azioni che aveva piazzato ( termine giusto, “piazzato”), via ex olio di ricinizzatore del Corriere della Sera, Ubaldo Livolsi. Il famoso piazzamento di azioni Berluscalacaponeset, Berluscalpapponeset Mediaset del 96. Ad Al Waleed and co solo, egli, dovrebbe, infatti, in caso di qs sue azioni sotto i 3,7 euro, ricomprare montagne delle stesse e 5,6 euro. Con altri investitori “ amici degli amici”, egli dovrebbe ricomprarle a 7,7 euro, con altri, ancora, a 8,2 euro. Sarebbe per lui una emorraggia, di proprio danaro, mai stanco di rammentare, gia dei Corleonesi, similkiller. E qs, poi, per di piu’, lo rifarebbe diventare mega azionista della sua Corleoneset, Scampiaset, Locriset, Barivecchiaset Mediaset, e quindi, di nuovo, lontantissimo dall’avere una public company ( atta a fregare meglio gli elettori, quando egli, dice, agli stessi, la megapalla, che non ha conflitti di interessi). Quindi ( ripeto, UNICO CASO AL MONDO, O QUASI), egli ha allargato il divieto di vendere allo scoperto in Borsa a tutto il listino, solamente per parare la sua RaffaeleCutoloMicheleGrecoset, LicioGelliset, TotoRiinaset, AdolfHitlerset Mediaset. Per non farla scendere in Borsa sotto i 3,7 euro, e non fargli, di conseguenza, cosi’, poi, cacciare, oceani di danaro, mai stanco di ripetere, gia di “Cosa Nostra”. Ha poi egli supplicato “gli italiani” ( per lui simili alle penne delle galline, super quindi) a far con lui lo stesso che han dovuto fare con ( negli anni) Banco Napoli , Banca Roma, Alitalia: scucire i propri risparmi, gia in pericolo, per , in qs altro caso, salvare la sua Pinochetset, Goebbelset, Washingbrainset, Azzannademocraziaset, Mediaset. ” Comprate i miei titoli, capitoooooo (?)”, mi pare comunque, un puzzone discorso Hitlerian/Mussolinianissimo, FrankTuratellian/LeolucaBagarellissimo, anyway. Dopo di che, ha egli militarmente difeso la sua stessa nazimafiosissima azione in Borsa, e spinto per un accordo forte a Parigi e Washington, per far ripartire i mercati, ma non di certo per il bene comune, ma, specialmente, se non solo, perche’ non scucissero, Al Waleed and co, a lui, un mare di quattrini, che erano gia, mai da smettere di ricordare, del famoso Stefano Bontade, che era solente chiamare o picciottu Marcello Dell’Utri, “macello” Dell’Utri, proprio perche’ qs ultimo sempre gli chiedeva di ammazzare codesto o “coquello”, perche al macellino Dell’Utri e a Silvio Berlusconi scomodissimi. I mercati stan piu’ o meno salendo, ora, per me, solo perche’ Obama e’ sempre piu’ avanti nei sondaggi, e i mercati non voglion nessuna terza guerra mondiale, alla quale, George W Bush, sempre per mio parere, ha avuto, con buona probabilita’, forte tentazione di voler portarci ( come da, spesso idiotissimo ” tanto peggio, tanto meglio”). Obama Barack ha detto grandi parole, negli ultimi mesi, come ” buttiamo giu tutti i muri”, che non han nulla a che fare con la “strategia della tensione” che da sempre, tutte le estreme destre del mondo, amano imporre ( specie la “non poco estrema” destra al potere ora in Usa e Italia). Mi ricordo che vivevo a Milano, e nel 2001 ( mi possa colpire un fulmine, anche solo esagerassi e non solo, dicessi il falso) ricevetti una lettera vilissima, ovviamente anonima, con pinzato lo storico articolo del Economist con titolo ” Berlusconi unfit, ect ect”, che ho ancora li, e potrei “scan-are” e mettere in rete, con su scritto ” Nista Michele tu e il tuo amato Economist, da ora in poi, zitti o ……..”. E’ ancora tutto li, dimostrabilissimo. Obama Barack, non credere al maf..ascista Berlusconi, si sta’ comportando da viscidissimo, come il suo solito, da codardo, da biscione, con te, ora. Ma solo perche’ se la sta’ facendo sotto. Tutti i suoi giornali han buttato fango su di te, Obama Barack, negli ultimi mesi. Le sue fintissime lacrime attuali son lacrime da alligatore sanguinariissimo. Salvaci dalla Nazindrangheta di Silvio Berlusconi, Obama Barack, please
Michele Nista
le parole di Mosca sono sacrosante!
minchia signor nista, quante cose sa lei!!!!!!!!
Basta, come si diceva gia’ ai tempi dei Faraoni: ” non voler essere piu’ sordo del sordo, perche’ non si vuol sentire, piu’ cieco del cieco, perche’ non si vuol vedere, piu’ muto del muto, perche’ non si vuol parlare, piu’ zoppo del zoppo, perche’ non si vuole camminare”. E basta anche non essere mafioso e fascista, ossia
maf..ascista Berlusconiano. “Salutiamo, signori, aaa”